La crisi petrolifera, la riallocazione su scala mondiale delle attività produttive e una mancata riconversione industriale hanno colpito in modo particolare la zona industriale di Porto Marghera (cantieristica, petrolchimica, metallurgica) che, dall’apice di quasi 40.000 posti di lavoro, è scesa, lentamente, grazie all’imponente sostegno pubblico, a 13.560 nel 2014, impiegati in 1.034 aziende. del 1937. e s. m. (f. -a). Le stesse esigenze portarono alla stesura (1886-91) del piano regolatore e di risanamento: zone centrali con, tra le varie funzioni, abitazioni alto borghesi in un linguaggio eclettico; edilizia popolare nelle zone più marginali di Castello, Cannaregio, Dorsoduro; il quartiere di S. Elena (dopo il 1924) con interventi non unicamente destinati all’edilizia popolare. Fontego] dei Tedeschi, dove avevano sede i mercanti nordeuropei, e le sansoviniane Fabbriche Nuove, dove avevano sede le Magistrature giudicanti in affari di commercio) e rive (per es., la Riva del Carbon e la Riva del Vin, dove venivano commercializzati tali prodotti); oggi vi permane il mercato alimentare, testimoniato dai toponimi Naranzeria, Erberia, Pescaria, Beccarie e Ruga dei Speziali. - La città, che ha rinnovato la stazione ferroviaria di Venezia-S. Lucia ed ha tratto profitto da nuove istituzioni culturali (come nell'isola di S. Giorgio Maggiore la Fondazione Cini, di cui fa parte il Teatro Verde per spettacoli all'aperto), non ha ... Enciclopedia Italiana - II Appendice (1949). Il Consiglio dei ministri rilancia il piano per salvaguardare Venezia, dando il via libera a un nuovo progetto complessivo che riguarda le dighe mobili e altri interventi diffusi, quali il rialzo ... Città del Veneto, capoluogo della regione, distesa tra le coste e le isole lagunari.In età romana VENEZIA, come città urbanisticamente organizzata, non esisteva. Codice prodotto: GGRA001; Visualizzazioni 1280. Il governo del Comune fu allora assunto da una giunta monocolore democristiana, sempre guidata da Spanio, che resse fino al febbraio 1955, quando i conflitti interni e l'allentarsi dell'alleanza di centro portarono alle dimissioni del sindaco, indebolito anche dall'arresto del fratello nell'ambito dello scandalo INGIC (Istituto Nazionale per la Gestione delle Imposte di Consumo). La facciata è conclusa da cinque archi con coronamento gotico di edicole, pinnacoli, trafori e sculture (N. e P. Lamberti). 13° si aggregò il consiglio dei Quaranta per l’esercizio delle funzioni politico-amministrative. Da ricordare la Dogana (G. Benoni), la facciata di S. Moisè (A. Tremignon), di S. Maria del Giglio, degli Scalzi, di S. Salvador (tutte di G. Sardi). Durante il trecento e il Quattrocento Venezia proseguì nella sua politica d’espansione. Dapprima (1256-70) l’urto rimase localizzato in Oriente, poi dall’Egeo si spostò nell’Adriatico culminando nella guerra di Chioggia (1378-81): i genovesi presero Chioggia, ma i veneziani riuscirono poi a sconfiggere la flotta genovese e la Pace di Torino del 1381 pose fine al conflitto. Nel sec. La pittura del 18° sec. Per modalità e contenuti essa favorì soprattutto alcune categorie di proprietari e le società immobiliari, escludendo dai benefici l’edilizia abitativa minore. La Biblioteca Nazionale Marciana è di antica fondazione (‘Libreria vecchia’ e Palazzo della Zecca). attraverso l’appartenenza al Maggior Consiglio. 18°, V. fu ancora il grande avversario dei turchi, nonostante la perdita della Morea (1540), di Cipro (1569-73) e di Candia, dopo una più che ventennale lotta (1645-69). Un atrio di ingresso circonda su tre lati il braccio occidentale. Anche sfruttando i paleoalvei fluviali, il flusso delle maree ha escavato i fondali della laguna viva (la parte dove intenso è l’effetto della marea, contrapposta alla laguna morta), costruendo la rete dei canali utilizzati per la navigazione interna a causa della loro maggiore profondità rispetto ai 50 cm del valore medio. Storia di Venezia – Treccani Treccani. Nelle elezioni comunali del 1970, la DC si confermò primo partito (31,66%) davanti al PCI (26,62%), al PSI (11,68%) e al Partito Socialista Unitario (PSU) che ottenne l’8,01%. Nelle elezioni del 2005 Cacciari si ricandidò a sindaco, sostenuto da La Margherita e UDEUR, provocando di fatto una spaccatura nel centrosinistra, i cui partiti si erano invece accordati sulla candidatura del magistrato Felice Casson: il ballottaggio vide confrontarsi proprio Casson e Cacciari, con la vittoria di quest’ultimo (50,5% dei voti contro 49,5%); nonostante non fosse considerato il favorito riuscì a portare dalla sua parte una buona percentuale del voto moderato. Mentre, tra la fine del sec. 15°, quando la potenza turca, penetrata nel continente europeo e stabilitasi saldamente con l’occupazione di Costantinopoli (1453), cominciò a premere sui domini veneziani dell’Egeo, il crollo veneziano fu rapido. I principali musei e gallerie sono: Gallerie dell’Accademia, negli ambienti della chiesa e Scuola della Carità e del convento dei Canonici Lateranensi; Galleria G. Franchetti alla Ca’ d’Oro; Galleria internazionale d’arte moderna, a Ca’ Pesaro (opere acquistate alle Biennali d’Arte); Museo archeologico alle Procuratie Nuove; Museo d’arte orientale a Ca’ Pesaro; Civico Museo Correr; Museo Fortuny nell’omonimo palazzo; Museo del Settecento veneziano a Ca’ Rezzonico; Peggy Guggenheim Collection a palazzo Venier dei Leoni; Pinacoteca Querini Stampalia ecc. Il nucleo antico, localizzato all’interno di una delle due ... Comune della Liguria (240,29 km2 con 578.000 ab. In sviluppo ... (A. T., 22-23). Il doge era assistito nell’esercizio ordinario del potere da un ristretto numero di dignitari civili, soprattutto designati per competenza tecnico-giuridica. Numerosi altri teatri furono aperti in seguito e nel solo 17° sec. Questa unità di governo non resse l’impatto della penetrazione turca nei domini veneziani dell’Egeo, susseguente all’occupazione di Costantinopoli (1453). E questo spiega come nel sec. Al voto sul bilancio preventivo, si espressero favorevolmente solo la DC e il PSDI, sancendo la crisi della giunta e della politica di aperture da parte della DC veneziana. 5° e il 7°, devastarono l’Italia settentrionale, e soprattutto alla pressione dei longobardi. Venezia fu, tra le maggiori città italiane, quella che conservò la costituzione repubblicana sotto la direzione di mercanti ed armatori navali. esigenze di razionalizzazione dei sistemi viari portarono alla realizzazione dei ponti sul Canal Grande e di numerosi ponticelli metallici per l’attraversamento dei rii; alla costruzione della stazione ferroviaria (1861-66, rifatta nel 1955) e della Stazione marittima (dal 1880); all’apertura di grandi vie (Strada Nuova, da S. Fosca a SS. Treccani - La cultura italiana. Il Rinascimento in architettura si afferma attraverso compromessi con la precedente tradizione (portale dei SS. la dignità ducale divenne elettiva, con l’intervento decisivo della concio o placitum nell’elezione ducale. Infatti i terreni della zona sono costituiti soprattutto dai loro depositi alluvionali, alternati a terreni di origine lagunare e palustre, con relitti di paleodune, testimonianza del progressivo avanzamento della linea di costa. Le saline in "Storia di Venezia" GRAMMATICA. - Arti figurative (P. 60). Apostoli, 1867-71), con alterazioni del tessuto urbano. ), per poi estendersi alle isole Egee, a Costantinopoli e sulle coste del Mar Nero. Scopri le migliori offerte, subito a casa, in tutta sicurezza. Proprio le vie d’acqua ben rappresentano le contraddizioni del sistema lagunare. Passa al contenuto principale. Hassler e H. Schütz, ‘il padre della musica tedesca’. Di grande interesse è il rivestimento musivo dell’atrio e della basilica (soprattutto sec. nel 2008), capoluogo di provincia. Alcuni fra i maggiori comuni del territorio (Chioggia, Caorle ecc. è caratterizzata inoltre dall’opera di M. Sanmicheli (palazzi Grimani, Corner Mocenigo, forte di S. Andrea), V. Scamozzi (Procuratie Nuove, terminate da B. Longhena; S. Lazzaro dei Mendicanti; palazzo Contarini degli Scrigni), G.A. La città fu anche attraversata e divisa dalla proposta di candidare V. come sede per l’Expo 2000, candidatura a cui si oppose la stessa giunta comunale guidata da Casellati e che alla fine fu ritirata. Al 19° sec. La scultura decorativa è rappresentata da J. de Corte, F. Caprioli, T. Ruer, M. Ungaro (attivi in S. Maria della Salute); allo scorcio del secolo lavora H. Meyring (S. Moisè). La commissione dei teleri per la Sala del Maggior Consiglio a Gentile Bellini (1474), in sostituzione degli affreschi del Guariento, dà l’avvio alla grande impresa decorativa nel Palazzo Ducale, che proseguirà nei sec. Save Venice" il Consiglio dei Quaranta per l’esercizio delle funzioni politico-amministrative. Sulla Piazzetta sono le enormi colonne di granito orientale con le statue di S. Teodoro e del Leone (capitelli e basi 12° sec.). Vi lavorarono scultori lombardi e veneziani, tra cui G. e B. Buon (Porta della Carta, 1438-42). devastarono l’, Con il Trattato di Campoformio (1797) V. fu ceduta all’Austria da Napoleone e, perduta l’indipendenza, andò a far parte del Lombardo-Veneto. Alla DC andarono dunque 23 consiglieri, 14 al PCI, 13 al PSI, 4 al PSDI, 3 al MSI, 2 al PLI e un consigliere alla Lista civica di Terraferma. Ma solo dopo il Trattato di Torino V. perseguì una politica di sistematica penetrazione nel proprio retroterra. Di Venezia, città storica e moderna, attualmente capoluogo della regione del Veneto (o Venezia Euganea): la storia veneziano; l’antica Repubblica veneziano, l’egemonia veneziano nel Mediterraneo... Mose s. m. inv. Urbanistica. 16°. Nel 1148, si instituì per il Doge la "Promessa Ducale", che doveva essere accettata nel mome… Nel 2014, con la legge 7 aprile n. 56, entrata in vigore il 1°gennaio 2015, la città metropolitana di V. è subentrata all'omonima provincia, mantenendo la medesima estensione geografica. Di Venezia, città storica e moderna, attualmente capoluogo della regione del Veneto (o Venezia Euganea): la storia veneziano; l’antica Repubblica veneziano, l’egemonia veneziano nel Mediterraneo... Mose s. m. inv. I dati confermano la complessità di tale area, nonché le profonde trasformazioni in atto nel polo industriale, con processi di ristrutturazione e riconversione economica, ma anche significative crisi e dismissioni di impianti produttivi. La breve ma intensa attività artistica di Giorgione, legata ai nuovi circoli umanistici, segna la pittura del primo Cinquecento. Il crollo di quest’ultimo, nel 751, affrettò il processo di svincolo delle isole lagunari dal dominio di Bisanzio e il loro costituirsi a vita autonoma. Alla fine del 9° sec. I, p. 1120). La sconfitta di Custoza (23-25 luglio) e poi l’armistizio Salasco (9 ag.) Dopo i fermenti popolari seguiti alla sconfitta di Custoza (23-25 luglio) e all’armistizio Salasco (9 agosto), Manin proclamò la Repubblica organizzando, sotto la guida di G. Pepe, la difesa della città. Sotto la pressione longobarda, la presenza bizantina si ridusse nel 7° sec. Dopo il 1470 all’opera dei Lombardo e di M. Codussi vanno ascritte alcune tra le maggiori realizzazioni della città. Lo spirito unitario animò effettivamente i lavori della giunta, con il risultato che tutte le delibere furono approvate all’unanimità. L’insediamento storico della città, posta al centro dell’omonima laguna, è tradizionalmente suddiviso in sei ‘sestieri’ ... Enciclopedia Italiana - VII Appendice (2007). 14°. 5° e il 7°, devastarono l’Italia settentrionale, e soprattutto alla pressione dei longobardi. È questa la genesi del patriziato che si affermò a partire dal sec. L’età del comune, Roma, 1995, pp. Lo stile gotico perdura nella seconda metà del 15° sec. Venne così varata una giunta di sinistra con il socialista Mario Rigo sindaco e il comunista Giovanni Pellicani nel ruolo di vicesindaco. In pari tempo la funzione politica del Maggior consiglio andava rapidamente declinando e restringendosi per aumento d’influenza di altri corpi. Le origini di Venezia. Conquistate Padova e Verona (1404-05), acquistata definitivamente, dopo alterne vicende, la Dalmazia, V. si impossessò anche del patriarcato di Aquileia (1418-20); poi, entrata in lotta con Filippo Maria Visconti, con la Pace di Ferrara (1428) ottenne Brescia e Bergamo, nel 1447 Crema, e con la Pace di Bagnolo il Polesine di Rovigo (1484); da ultimo estese la sua influenza sulle città pugliesi (Otranto, Brindisi, Trani, Monopoli) e sulla Romagna nel 1504. La basilica (829, ricostruita 976-78) si presenta nella riedificazione voluta (1063) dal doge D. Contarini, e con numerosi interventi dei secoli successivi. Tra il 1919 e il 1922 aveva infatti preso corpo la prima zona industriale di Porto Marghera, annessa al nuovo porto commerciale, con l’escavazione di un canale e la realizzazione di una annessa città-giardino operaia. Così il consiglio dei Pregadi, o Senato, cominciò presto a esercitare, accanto alle funzioni amministrative, anche funzioni politiche per delega del Maggior consiglio e dalla fine del sec. Accanto ai Vivarini e a Cima da Conegliano, Giovanni Bellini è figura dominante tra la seconda metà del 15° e l’inizio del 16° sec., con la sua fiorente bottega. nel ... Enciclopedia Italiana - IV Appendice (1981). Gli anni del centrosinistra furono caratterizzati da una grande crescita demografica dell’area di Mestre e dal perdurare della crisi del centro storico. Qui si organizzò il ducato bizantino della V., dipendente dall’esarcato di Ravenna. Il controverso progetto, la cui realizzazione è iniziata nel 2003, ha avuto un iter complesso, che ha visto tra l’altro nel 2014 anche il commissariamento del Consorzio Venezia Nuova, e la sua conclusione è prevista per il 2018. V. rappresentava un punto di irradiazione di importanza capitale. Il doge uscente, Giovanni II Particiaco, che, malato, aveva lasciato il potere, legittimò tale scelta trasmettendo al neoeletto le insegne ducali (spada, scettro, seggio). In Istria tale dominio si affermò con una precoce unificazione alla fine del 13° sec., lasciando nelle singole città il reggimento locale, sottoposto a podestà scelti nel patriziato veneziano. In tal modo la composizione del massimo organo, nel terzo decennio del sec. Città del Veneto, capoluogo della regione, posta al centro dell’omonima laguna. Roma, 24 ott. ; dai riferimenti presenti in soluzioni ancora barocche di inizio secolo (chiesa dei Gesuiti e di S. Stae, D. Rossi), attraverso l’opera di G. Massari (palazzo Grassi, chiesa della Pietà) e G.A. Ma l’unità era stata raggiunta quando V. cominciava ad accusare la sua grande crisi. La concio o placitum, l’assemblea generale dei cittadini membri dell’exercitus prende le decisioni fondamentali della vita politica. Ma il perpetuarsi e il rinnovarsi annualmente nelle stesse persone o nelle stesse famiglie delle funzioni statali creavano a vantaggio di esse un privilegio e infine un diritto. Dopo l’unità V. si è riorganizzata puntando sulla formazione di una moderna base industriale a Porto Marghera, sulla razionalizzazione del centro storico, sul lancio turistico, oggi determinante per l’economia della città, insieme con le funzioni amministrative, mentre i quartieri di terraferma si stanno riconvertendo dall’industria pesante (cantieristica, petrolchimica) al terziario. Le misure varate erano volte ad affrontare la difficile situazione della città, con diverse emergenze legate alla carenza di generi alimentari, alla disoccupazione, alle distruzioni apportate dalla guerra al patrimonio urbanistico e abitativo. Il PCI si confermò primo partito alle elezioni amministrative del 1980, sia pure con un calo dei voti (32,57%), e la sinistra conservò la maggioranza in consiglio, dando continuità all’esperienza di Rigo fino al 1985. Questo nuovo esperimento durò soltanto pochi mesi, fino al novembre 1958, quando la giunta fu battuta nella votazione sul bilancio. L’ordinamento politico-amministrativo veneziano ha le origini prime nelle strutture romane ereditate dai bizantini. STORIA DI VENEZIA (IL MARE)-Alberto Tenenti,Ugo Tucci-TRECCANI (1991) Gli anni 1930 furono caratterizzati da numerosi interventi urbanistici che segnarono in modo significativo la geografia della città. L'anno successivo incendiarono l'unico ponte ravennate posto sul Primaro. Coronelli, realizzati a metà del 18° sec., e rifatti dopo la catastrofica alluvione del 4 novembre 1966). Urbanistica. Fin dall’inizio questo luogo è stato un crocevia di diverse popolazioni, come lo è stata del resto tutta la penisola italiana. La fortuna di V. fu dovuta infatti all’intenso traffico mediterraneo (specialmente con Bisanzio e con l’Oriente), che essa poté svolgere accaparrandosi un monopolio commerciale fruttuosissimo. Stretto un blocco intorno a V., gli austriaci intensificarono l’assedio dopo la disfatta piemontese a Novara (1849); la città resistette strenuamente fino al 23 ag., quando fu costretta a capitolare. e quella centrale (1112-38). Visita eBay per trovare una vasta selezione di {storia di venezia treccani}. La battaglia di Agnadello del 14 maggio 1509, con la vittoria francese, seguita (1510) da quella di Polesella, segnò la fine dell’espansione veneziana. 17° F. Morosini riconquistava la Morea (1684, Pace di Carlowitz 1699), che comunque V. avrebbe poi dovuto cedere, con quanto possedeva ancora nell’Egeo, con la Pace di Passarowitz (1718). 12° si trattava però ancora di colonie unicamente commerciali: ogni colonia, retta o dagli stessi mercanti o da un ufficiale (console o bailo o podestà) designato dal governo della madrepatria, era modellata sugli ordinamenti veneziani e beneficiava di foro privilegiato, di esenzioni fiscali, e anche di una zona extraterritoriale costituita da una o più contrade e di scali nel porto (in alcuni casi aveva addirittura la proprietà di una parte del porto). I, p. 1120; II, II, p. 1096; III, II, p. 1076; IV, III, p. 809) Laguna di VeneziaVasta zona umida compresa tra l’antica foce del Piave (ora occupata dal fiume Sile), a N, e la foce del Brenta, a S, che si estende parallelamente alla costa per circa 52 km, con una larghezza compresa tra gli 8 e i 14 km, per una superficie complessiva di 552 km2. nel 2019), capoluogo di provincia. - Sorta sulla laguna dei Veneti nei secoli avanti il Mille, dietro all'incalzare delle invasioni barbariche, da un insieme d'isole, isolotti, secche, pantani, rassodati e abitati via via dai fuggiaschi delle antiche città vicine; stretta ormai, al tempo di D., in unità potente e accentrata, ... Enciclopedia Italiana - III Appendice (1961). ); le altre invece furono concesse, con investitura, a sudditi veneziani (così Nasso ai Sanudo, Andro ai Dandolo, Serifo e Chio ai Ghisi, Stampalia ai Querini, Cerigo ai Venier, Santorino ai Barozzi, ecc.). È questa la genesi del patriziato che si affermerà a partire dal 14° sec. Venezia Comune del Veneto (415,9 km 2 con 261.362 ab. Le elezioni del 1985 videro la conferma del PCI come primo partito con 73.652 voti (30,48%) davanti alla DC con 66.071 voti (27,34%), al PSI con 41.819 (17,30%) e al PRI con 11.889 voti (4,92%). Per quanto riguarda la Terraferma, tra 13° e 14° sec. Dopo la perdita della Morea (1540), di Cipro (1569-73) e di Candia e dopo una più che ventennale lotta (1645-69), negli ultimi decenni del 17° sec. L’espansione allarmò i potentati italiani, e non solo. Sorge nel punto più interno dell’arco litoraneo ligure a ridosso dell’Appennino, dove questo si deprime e si apre in una serie di agevoli valichi che collegano la costa con il retroterra padano. Tra le più antiche costruzioni civili sono le case (sec. 15°-16° con Giovanni Bellini, Carpaccio, Tiziano, Pordenone, Veronese, Tintoretto ecc. Storia di Venezia – Treccani Treccani. La popolazione della città metropolitana, dopo un periodo di diminuzione negli ultimi due decenni del Novecento, ha mostrato complessivamente al principio del nuovo secolo una lieve tendenza all’aumento. ), i Cavalli per la facciata (sostituiti da copie; 4°-3° sec. abiliva una lega fra V., il papa Innocenzo XI, l’imperatore Leopoldo, il re Giovanni Sobieski di Polonia e altri principi cristiani, in funzione antiturca, dopo la vittoria austro-polacca di Kahlenberg (1683). Con il Trattato di Campoformio (1797), V. fu ceduta da Napoleone all’Austria e cessò anche di esistere come Stato indipendente. Le barriere sono collocate alle bocche di porto di Lido, Malamocco e Chioggia, cioè nei tre varchi del cordone litoraneo attraverso i quali la marea si propaga dal mare alla laguna. Città metropolitana di Venezia (2.472 km2 con 846.962 ab. Questi trovarono però un rafforzamento della loro competenza politico-giudiziaria con l’istituzione collaterale nel loro seno dei tre inquisitori di Stato. La geografia urbana ed economica di V. trova un riferimento fondamentale nella data del 4 gennaio 1846, quando vi giunse il primo treno attraverso un ponte ferroviario translagunare (divenuto anche automobilistico nel 1933). origini Questi eventi intensificarono la migrazione di genti di terraferma in cerca di riparo nelle isole della laguna. La cosiddetta scuola veneziana si espresse in due direzioni: la polifonia vocale e strumentale della cappella di S. Marco e l’opera teatrale seicentesca. ◆ La vicenda del Mose... Comune del Veneto (92,8 km2 con 210.173 ab. L’espansione, iniziata con Treviso e la costa istriana, proseguì fino al Mincio dopo la guerra di Chioggia, nella quale la pressione dei da Carrara di Padova e del re di Ungheria aveva dimostrato il rischio di una limitata presenza in Terraferma, importante bacino di reclutamento di uomini e mezzi da impiegare contro i Turchi. a Costantinopoli, ad Aleppo, in Egitto. al censimento del 2011, divenuti 260.520 secondo rilevamenti ISTAT del 2019, detti Veneziani), capoluogo di regione e città metropolitana. (Adnkronos) - Domai, alle ore 17.30, verra' presentata a Venezia (Palazzo Balbi, Dorsoduro 3901) la ''Storia di Venezia'', realizzata dall'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani con la collaborazione scientifica della Fondazione Giorgio Cini e un contributo economico della Regione Veneto. Nella vita interna della DC a livello locale si stavano intanto affermando le componenti di sinistra, che annoveravano tra i loro esponenti principali Vincenzo Gagliardi e Wladimiro Dorigo: il partito non era insensibile alle istanze sociali e al dialogo con la sinistra. Dal 1223 è ricordato il Consiglio dei Quaranta (o Quarantia) e dal 1230 circa il Consiglio dei Pregadi (o Rogati). ISCRIVITI GRATUITAMENTE PER CONOSCERE IL PREZZO. Il mancato pagamento comportò la deviazione della spedizione contro Zara, ribelle a Venezia. Save Venice" La legge del 1207 precisò che i due consigli, quello Maggiore e quello Minore, dovevano risultare l’uno di sei membri rappresentanti i sestieri, l’altro di trentacinque, eletti con precise procedure. Enciclopedia dantesca (1970-78, seconda edizione 1984, tiratura limitata 1996, formato minor 2005-06) Enciclopedia virgiliana (1984-91; edizioni speciali 1996 e segg.) Già in precedenza V. aveva effettuato conquiste nel retroterra veneto (Treviso) e nella costa istriana, suscitando le ire del re d’Ungheria e dei da Carrara, signori di Padova, che, nella guerra di Chioggia avevano stretto alleanza con Genova. V. reagì al duro colpo e seppe approfittare dei contrasti fra i suoi nemici per salvare in massima parte il suo Stato di terraferma che riuscì a recuperare in un decennio, ma la grande politica era finita. Treccani. Da allora, la concio mantenne il diritto di intervenire in modo decisivo nell’elezione ducale: la nomina della carica del doge, di conseguenza, cambiò profondamente. 3. Kahn, 1969). Fenomeni fisici di marea e geofisici di bradisismo e di subsidenza, con abbassamento continuo del suolo hanno avuto un momento di drammatica violenza nell'alta marea del 4 novembre 1966, cresciuta sul ... (Vinegia). Tra gli intereventi dei primi anni 2000 si ricordano la ristrutturazione del Mulino Stucky (2007), il Ponte della Costituzione (S. Calatrava, 2008), l’intervento di ristrutturazione dell’edificio di Punta della Dogana condotto da Tadao Ando (2009), che ospita il nuovo Centro d’arte contemporanea - Fondazione Pinault. Selva (teatro della Fenice). Poi nei secc. veniva costituita la civitas, che fu prima civitas Rivoalti, poi civitas Venetiarum. La sequenza dei cordoni litoranei (da nord a sud: Penisola del Cavallino, isole del Lido e di Pellestrina, Lido di Chioggia) è interrotta da tre `bocche di porto’ (rispettivamente del Lido, di Malamocco e di Chioggia), aperture che permettono l’ingressione della marea e, quindi, il ricambio e la riossigenazione delle acque interne lagunari. Dopo un periodo di instabilità e di trattative, volte anche a creare le condizioni di un pentapartito con la partecipazione dei repubblicani, nel febbraio 1988 nacque invece la giunta rosso-verde guidata da Antonio Casellati del PRI: intorno a questa esperienza si costituì una maggioranza formata da PCI, PSI, PSDI, PRI e Verdi. Durante il governo francese Selva realizzò i giardini nel sestiere di Castello; G.A. Imponendo a queste terre la propria protezione militare, V. ne rispettò gli istituti amministrativi e politici, sotto il controllo di propri funzionari investiti dei gradi di duca o conte a vita. Dalla metà degli anni 1970 si è manifestata un’inversione di tendenza: anche la terraferma ha cominciato a perdere popolazione nei confronti dei comuni di cintura urbana, toccando, le 179.062 unità secondo rilevamenti del 2016. Nel 1586 ai Pregadi furono restituite tutte le funzioni che erano state usurpate dai Dieci. il rinnovamento della vita musicale veneziana si è basato sul ripreso studio, anche archivistico, delle grandi tradizioni dei sec. Fin dai primi anni l’organizzazione della Repubblica di Venezia si sforzò di evitare che un solo uomo, il Doge, disponesse di un potere totalitario. In quello stesso periodo venne sviluppato dal consorzio Venezia Nuova il progetto Rea (Riequilibrio e ambiente) e messi in opera alcuni passaggi operativi del MOSE. La massima ascesa e purificazione dello stile veneziano, caratterizzato dal cromatismo, dalla spezzatura dei cori (cioè l’antifonia tra una metà e l’altra della massa corale, ognuna appoggiata a uno dei due organi grandi), oltre che da stilemi interni diversi, si avrà con G. e A. Gabrieli, i quali inoltre risollevarono, insieme con L.A. Cavazzoni, le sorti della musica strumentale, per troppo tempo subordinata alle esigenze della musica vocale. lo stile veneziano puro si contaminò accogliendo influenze esterne. 12°-16°), vasta area nella parte orientale della città, destinata alle costruzioni navali e che, protesa verso il mare, rappresentava la vera porta di ingresso a Venezia. La diminuzione della popolazione residente nel centro storico è un fenomeno costante e consistente dalla seconda metà del Novecento: dopo il picco raggiunto nel 1951, quando gli abitanti del centro storico assommavano a 175.000 unità, il numero è sceso a poco più della metà nel 1981, ad appena 65.695 nel 2001, per poi arrivare a 58.991 nel 2011, con una ulteriore successiva riduzione che ha portato il dato sotto i 55.000 abitanti secondo rilevamenti del 2016. Tiepolo, che rinnova la grande tradizione decorativa veronesiana. 9° la dignità ducale divenne elettiva: i primi chiari sintomi del cambiamento si registrarono nell’887, quando fu designato Pietro I Candiano. di Paolo Costa Famose sono rimaste alcune bocciature illustri: il progetto del Masieri Memorial, nel Canal Grande, firmato da Frank Lloyd Wright nel 1954, il nuovo ospedale (Le Corbusier, 1964-65), il Palazzo dei Congressi ai Giardini della Biennale (L.I.

Serpente Bruno Orientale, Web Cam Arco, Alpha Test Academy Recensioni, Fasi Lunari Ottobre 2018, Mostre Milano 2020, Traduci In Inglese,

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