Plutarco scriveva circa 600 anni dopo gli eventi in questione, ed è quindi una fonte secondaria, ma cita spesso i nomi delle sue fonti, cosa che permette un certo grado di verifica delle sue dichiarazioni. Anche Diodoro è una fonte secondaria e spesso è deriso dagli storici moderni per il suo stile e per le sue imprecisioni, ma conserva molti dettagli del periodo antico che non sono trovati in nessun altro luogo. A tale scopo, ordinò alla flotta di restare al largo della costa di Salamina, nonostante l'arrivo dei Persiani, per attirarli in battaglia[116]. A questo punto, Temistocle, ricevuta la notizia che Serse aveva passato l'Ellesponto, suggerì di difendere il passo delle Termopili, l'unico passaggio tra la Tessaglia e la Beozia. L'esercito greco, al comando del generale spartano Pausania, reggente per conto del re Plistarco, occupò le alture presso Platea per essere meno esposto alla cavalleria nemica[127]. Watch Queue Queue La battaglia di Maratona segnò uno spartiacque nelle guerre greco-persiane poiché mostrò ai Greci che i Persiani potevano essere battuti ed evidenziò la superiorità degli opliti greci, pesantemente armati, rispetto alla fanteria leggera persiana. La pace finì quando, Ciro, sovrano dei Persiani, dopo aver annientato ed annesso il regno dei Medi fondando al suo posto l'Impero achemenide[23], volse lo sguardo verso il regno di Lidia ed attaccò Creso che subì una dura disfatta presso il fiume Halys e perse il regno in favore di Ciro[24][25]. The dark age of Greece: an archaeological survey of the eleventh to the eighth centuries BC. Nel 478 a.C. gli alleati decisero di inviare una flotta comune composta da 50 navi, trenta Ateniesi e venti del Peloponneso, con l'appoggio di numerosi alleati e sotto il comando di Pausania: secondo Tucidide, la flotta navigò fino a Cipro e sottomise la maggior parte dell'isola[143]. Infatti, già dopo Micale, il re spartano Leotichida aveva proposto come soluzione il trasferimento di tutti i Greci dall'Asia minore in Europa venendo, tuttavia, profondamente contrastato da Santippo, l'ammiraglio al comando della squadra ateniese: dal momento che molte delle città ioniche erano colonie ateniesi, Atene, si sarebbe assunta l'onore e l'onere di difenderle[148]. Armamento e organizzazione: 3, libri da leggere on line L'esercito romano. Il “ Re dei re ” possiede un potere assoluto di origine divina che può far valere in ogni decisione. Armamento e organizzazione: 2 By author Le città-stato ancora governate da sistemi tirannici condussero ognuna per proprio conto l'annessione all'Impero persiano, la sola Mileto riuscì a imporre le proprie pretese. Quanto a Pausania, infine, fu raggiunto a Colone da una nuova accusa di collaborazionismo e fu nuovamente richiamato a Sparta ove morì[147]. Watch Queue Queue. 623 Quasi tutte le fonti primarie riguardanti le guerre persiane sono greche, visto che non si è conservata alcuna testimonianza storica persiana. Inoltre, conscio dell'inferiorità navale, Serse temeva che gli alleati potessero salpare per l'Ellesponto, tagliare il ponte di barche e quindi isolarlo[120], pertanto ordinò a Mardonio di restare con una parte dell'esercito mentre egli si ritirava in Asia[121]. Gli Immortali dell’esercito persiano. Alcuni, inoltre, fanno notare che l'ambasciata del 461 possa essere stato un tentativo di raggiungere un accordo il cui fallimento indusse infine gli Ateniesi a sostenere la rivolta egiziana[163]. Lo stesso giorno della Battaglia di Platea, almeno secondo Erodoto, una flotta greca, guidata dal re spartano Leotichida, attaccò e sconfisse i resti della flotta persiana nella Battaglia di Micale, segnando l'ascesa della preponderanza navale greca sul Mediterraneo orientale[132][133]. Il vuoto politico lasciato da Milziade fu ricoperto da Temistocle, che sarebbe divenuto nel decennio successivo il politico più influente di Atene che da lui fu spinta ad una politica di espansione navale in funzione anti-persiana[90] nonostante Aristide, grande rivale di Temistocle e campione degli zeugiti, favorisse l'interesse dell'esercito di terra (espressione della classe media).[91]. Meno dibattuto, invece, è il numero di navi, 1207 secondo gli autori antichi, che viene ritenuto possibile da alcuni autori (almeno per l'inizio della spedizione)[86][87]; altri, tuttavia, ritengono che il numero di 1207 sia un riferimento alla flotta greca nella guerra di Troia e che il numero deve essere ridotto almeno alla metà[87][88][89]. Vol. Sparta e Atene assunsero un ruolo di primo piano nella confederazione e nel congresso, il cui funzionamento non è tuttavia noto, salvo il fatto che solo 70 delle oltre 700 poleis vi inviarono rappresentanti; un risultato comunque notevole se si pensa che molte città erano ancora formalmente in guerra tra di loro[99]. This video is unavailable. Durante l'Età Classica, era diffusa presso i Greci la credenza che, a seguito della caduta della civiltà micenea, un gran numero di loro connazionali si fosse stabilito in Asia Minore[13] e tale credenza è tuttora considerata valida presso gli storici che, tuttavia, a differenza delle fonti classiche tendono a distinguerla dal fenomeno della colonizzazione del mediterraneo occidentale[14][15][16]. La spedizione fu una completa debacle ed Aristagora, temendo di essere deposto dal Gran re, Dario I, incitò le città alla ribellione e fu costituita la simmachia panellenica. I Persiani sbarcarono praticamente senza colpo ferire e immediatamente posero sotto assedio la città. La fanteria oplitica, infine, era coperta ai lati dalla fanteria leggera (psiloi) la cui importanza crebbe nel corso del conflitto tanto che a Platea costituivano oltre la metà dell'esercito greco[40]; non è riportata la presenza di unità di cavalleria negli eserciti greci. Roma : Quasar, ©1988 (OCoLC)988389727: Document Type: Book In seguito Mardonio cercò di rompere la situazione di stallo offrendo la pace agli Ateniesi con l'intermediazione di Alessandro I di Macedonia, ma gli Ateniesi, facendo in modo che fosse presente una delegazione spartana, rifiutarono l'offerta: Mardonio, quindi, si mosse verso sud e gli Ateniesi evacuarono nuovamente la città[124]. Tuttavia, non appena fu concordata una tregua in Grecia, nel 451 a.C., gli Ateniesi e gli alleati inviarono Cimone a Cipro ove morì, intento nell'assedio di Kition. [11][12], In ogni caso, il racconto di Tucidide può essere, ed è, utilizzato dagli storici per elaborare una cronologia scheletro per il periodo, in cui i dettagli possono essere sovrapposti a partire dai documenti archeologici e da altri scrittori.[11]. A seguito della vittoria alle Termopili, Serse poté conquistare la Beozia ed avanzare fino alle porte di Atene, la cui popolazione era stata da poco completamente evacuata sull'isola di Salamina[112] con l'aiuto della flotta tornata dall'Artemisio, mentre i peloponnesiaci approntavano un muro lungo l'Istmo di Corinto e demolivano la strada da Megara. Armi e armature / Caccia, pesca e guerra / Video. Nel 499 a.C., le tensioni latenti presenti nelle popolazioni greche della Ionia, Eolide, Doride, Caria e Cipro esplosero in una vera e propria ribellione secessionistica che durò fino al 493 a.C., comunemente nota come Rivolta Ionica, le cui origini si ricercavano nella sempre più marcata impopolarità dei tiranni, in particolare Istieo e Aristagora che al tempo governavano su Mileto[43]. Questa situazione di frammentazione aveva comportato la perdita definitiva da parte delle colonie di ogni indipendenza (prima godevano comunque di ampie autonomie) e una drastica riduzione della loro importanza commerciale, a causa del controllo totale che i Persiani esercitavano sugli stretti di accesso al Mar Nero. may well purchase this ebook, i furnish downloads as a pdf, amazon dx, word, txt, ppt, rar and zip. Se tali termini fossero stati osservati dal re e dai suoi generali, gli Ateniesi non avrebbero potuto inviare truppe in terre governate dalla Persia. Grazie alla capillare rete di comunicazioni stradali l'imponente esercito persiano può raggiungere in breve tempo ogni angolo dell'impero e qualsiasi confine. Infine la spedizione giunse all'Eubea e al suo primo obbiettivo rilevante, Eretria[65]. Diodoro, invece, sostiene che, dopo lunghe trattative, fu stipulato un trattato di pace con i Persiani, la Pace di Callia[158]; probabilmente in questo punto Diodoro seguì la storia di Eforo di Cuma il quale, a sua volta, fu influenzato dal suo maestro, Isocrate, il primo da cui si trae menzione del trattato in un suo scritto del 380 a.C.[159]. La prima linea della fanteria persiana, detta sparabara, era armata con archi, lance più lunghe e robuste e scudi assai più larghi e spessi allo scopo di proteggere le file posteriori[36] mentre la cavalleria, schierata ai lati, era composta da esperti arcieri a cavallo[37]. Mardonio ripeté l'offerta ai profughi ateniesi a Salamina, ma Atene, di concerto con Megara e Platea, inviò una delegazione a Sparta, minacciando di accettare i termini persiani se non avessero ricevuto aiuto; in risposta, Sparta radunò insieme alle altre città del Peloponneso un forte esercito per affrontare direttamente i Persiani[125]. Con la morte del comandante, gli Ateniesi decisero di ritirarsi; i Persiani tentarono di approfittare delle manovre avversarie per contrattaccare e subirono una seconda disfatta nella Battaglia di Salamina in Cipro ove il loro contingente terrestre e navale fu annichilito[156]. Organizzazione Esercito: conquista Vaticano. Fu quindi inevitabile abbandonare Atene nelle mani dei Persiani che la saccheggiarono; la guarnigione asserragliata sull'Acropoli fu sconfitta e Serse ordinò di radere al suolo la città[113]. Offerta. Dopo una dura resistenza, finirono le scorte di viveri e i Persiani fuggirono di notte lasciando che gli Ateniesi prendessero possesso della città il giorno seguente[141]. Tuttavia, sebbene il corpo di spedizione greco fosse riuscito a conseguire successi iniziali, fallì nel suo tentativo di conquistare Menfi ove si era asserragliata una forte guarnigione persiana che, assediata, resistette per oltre tre anni[152]. Va notato, tuttavia, che altri autori del tempo come Calistene e Teopompo rifiutano l'esistenza della Pace di Callia[160] la cui veridicità storica è tuttora oggetto di controversia. There are many books in the world that can improve our knowledge. La pesante armatura e le lance più lunghe garantivano ai Greci una netta superiorità nel combattimento diretto corpo a corpo oltre ad una discreta protezione contro gli attacchi a distanza[39]. ...(1 Pc) #14900975 € 13,95. Le vie di comunicazione. IV - L'Impero d'Oriente e gli ultimi Romani by Giuseppe Cascarino, unknown edition, In seguito, però, le città ioniche caddero sotto l'influenza del Regno di Lidia quando Aliatte II, dopo aver attaccato la città di Mileto, principale centro di potere della Ionia, stipulò un trattato di pace con cui, riconoscendo l'autonomia di Mileto, la obbligava ad adottare una politica estera vicina agli interessi della Lidia[20]; infatti, quando Aliatte dichiarò guerra ai Medi, i Milesi inviarono un esercito in sostegno del re finché non fu raggiunto un accordo che rendeva il fiume Halys confine tra i due regni[21]. Dall'estate e all'autunno del 481 a.C., dopo oltre quattro anni di preparazione, Serse radunò le truppe in Asia Minore, raccogliendo i contingenti da oltre quarantasei nazioni[82]: da Kritala, in Cappadocia, guidò le truppe delle province orientali fino a Sardi e poi, nella primavera del 480 a.C., fino ad Abydo, ove furono ricongiunti con gli eserciti delle satrapie occidentali per giungere infine in Europa sul ponte di barche[83]. easy, you simply Klick L'esercito romano.Armamento e organizzazione: 2 ebook obtain connect on this portal or you will relocated to the free booking state after the free registration you will be able to download the book in 4 format. Non appena Mardonio apprese che l'esercito alleato era in marcia, si ritirò in Beozia nei pressi di Platea cercando di attirare i Greci su un terreno aperto, ove avrebbe potuto usare la cavalleria[126]. Alcuni storici antichi successivi, a partire da Tucidide, criticarono Erodoto. Subentrò, quindi, una fase di stallo che durò per oltre due anni[49] finché i Persiani non riunirono l'intero loro contingente e posero Mileto sotto assedio[50]. Dopo il fallimento della prima invasione, Dario cominciò ad armare un secondo esercito, ma i suoi progetti furono interrotti[73] nel 486 a.C., quando l'Egitto si ribellò alla dominazione persiana ed il re morì di malattia nel corso della campagna, lasciando il trono al figlio Serse[74]. I coloni provenivano da tre gruppi tribali ovvero gli Eoli, gli Ioni e i Dori[17]: tra di essi, si distinguevano gli Ioni i quali, insediandosi sulle coste della Lidia e della Caria, avevano fondato le dodici città di Mileto, Miunte, Priene, Efeso, Colofone, Lebedo, Teo, Clazomene, Focea, Eritre, Samo e Chio[18]. A metà agosto i Persiani giunsero al passo ed inizialmente decisero di attendere tre giorni per permettere alle truppe greche di ritirarsi, ma così non fu e Serse decise di attaccare[107]. Nell'agosto del 480 a.C. le truppe di Serse giunsero alle porte delle Termopili in concomitanza sia dei i Giochi Olimpici sia della festa spartana della Carneia, durante la quale ogni attività militare era considerata sacrilega[105]. La città fu distrutta e bruciata, gran parte degli abitanti fuggirono sulle montagne, altri furono catturati e schiavizzati[64]. La cronologia degli eventi non è chiara ma è possibile che Pausania sia rimasto in possesso di Bisanzio fino al 470 a.C.[147]. Negli stessi giorni, una forza navale di 271 triremi avanzò fino a capo Artemisio allo scopo di proteggere il fianco ai difensori delle Termopili[110]. Cliccando su OK, scorrendo la pagina o proseguendo la navigazione in altra maniera acconsenti all’uso dei cookie. libri recenti L'esercito romano. L'esercito persiano era costituito dai contingenti inviati dai singoli satrapi: diversi per cultura, lingua e tradizioni, tuttavia, avevano uno stile di combattimento piuttosto uniforme: i soldati erano armati con arco, lancia corta, spada o ascia, scudo in vimini e giustacuore di pelle[34]; la tattica consisteva nello sfiancare l'avversario con le frecce per poi sferrare il colpo finale con lance e spade[35]. Punita così Eretria, la flotta persiana si mosse lungo la costa dell'Attica per poi sbarcare presso Maratona, a circa quaranta chilometri da Atene[66], un contingente di circa venticinquemila uomini (di cui almeno mille cavalieri[67]), al comando di Artaferne[68][69]. Ulteriori dettagli possono essere trovati sparsi nella Descrizione della Grecia di Pausania, mentre il dizionario Suda bizantino del X secolo d.C., conserva alcuni aneddoti che non si possono trovare in nessun altro luogo. In merito alla battaglia di Micale, va considerato che gran parte degli storici odierni mette in dubbio la datazione di Erodoto e ritiene che si possa essere verificata solo una volta ricevuta la notizia degli eventi in corso in Grecia (come peraltro lo stesso Erodoto fa intendere laddove afferma che i Greci attaccarono spinti dal presagio della vittoria di Platea)[134]. One of them is the book entitled L'esercito romano. Erodoto riporta che i Persiani persero oltre 6.400 uomini contro i 192 degli ateniesi[71]. Ben presto, tuttavia, l'alleanza tra le città greche entrò in crisi poiché Sparta, dopo le vittorie di Sesto (479) e Bisanzio (478) ed in Tracia, decise di ritirarsi dal conflitto, ritenendo che fosse impossibile garantire la sicurezza a lungo termine delle città della Ionia[148]. From polis to empire, the ancient world, c. 800 B.C.–A.D. https://www.okpedia.it/organizzazione_impero_persiano. Ricevuta la notizia del tradimento, Leonida congedò gran parte dell'esercito, rimanendo con appena 2.000 uomini a coprire la ritirata. Ciò nonostante, data la vastità del territorio, l'impero persiano è caratterizzato anche dall'applicazione del principio di decentramento amministrativo, di autonomia e di rispetto delle diversità religiose e delle tradizioni locali. Questo periodo, a volte indicato come il pentekontaetia dagli studiosi antichi, fu un periodo di relativa pace e prosperità all'interno della Grecia. In seguito, oltre allo speronamento, le forze navali più esperte iniziarono a praticare il diekplus che, probabilmente, consisteva nella distruzione della vela e nello speronamento laterale della nave[41]. Nel 483 a.C. fu rinvenuto nelle miniere del Laurio un vasto giacimento d'argento e Temistocle propose che il denaro fosse investito nella costruzione di una flotta di triremi, ufficialmente per servirsene contro Egina, in realtà per contrastare il riarmo persiano[92][93]. Pertanto gli Ioni e gli altri alleati chiesero agli Ateniesi di assumere il comando della spedizione ed essi acconsentirono mentre gli Spartani decisero di mettere sotto processo lo stesso Pausania per tradimento; sebbene fosse assolto, la sua reputazione fu macchiata né fu ripristinato al comando[146]. Dopo aver attraversato l'Ellesponto nel mese di aprile 480 a.C., l'esercito persiano cominciò la sua marcia verso la Grecia riuscendo, in tre mesi, a raggiungere la città di Therma per poi fermarsi a Doriskos dove fu raggiunto dalla flotta e dove Serse riorganizzò le truppe in unità tattiche in sostituzione dei contingenti provinciali[100]. Durante l'inverno Mardonio si ritirò a svernare in Beozia ed in Tessaglia e gli Ateniesi poterono tornare alla loro città bruciata[122]. 500: a biographical dictionary, colonizzazione del mediterraneo occidentale, Persian Fire: The First World Empire and the Battle for the West, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Guerre_persiane&oldid=116705319, Errori del modulo citazione - codice ISBN errato, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, I satrapi persiani (e presumibilmente i loro eserciti) non potevano essere acquartierati ad ovest del fiume, Nessuna nave da guerra persiana avrebbe potuto navigare a ovest di. La stessa rete stradale consente al re persiano il controllo dell'operato dei satrapi e la riscossione dei tributi. Religione persiana. ultimi libri L'esercito romano. La storia militare della Grecia tra la fine della seconda invasione persiana della Grecia e la guerra del Peloponneso (479-431 a.C.) non è ben supportato da fonti antiche ancora esistenti. La gestione dei nuovi territori si dimostrò assai complessa: di norma, infatti, per il governo delle satrapie i Persiani si appoggiavano ad élite aristocratiche o sacerdotali, la cui non esistenza nella Ionia indusse alla costituzione di tirannidi[30]; regimi che, tuttavia, avrebbero potuto non solo suscitare l'odio dei sudditi, ma anche covare tentazioni autonomistiche, indebolendo in ogni caso il prestigio della corona. Plutarco criticò Erodoto nel suo saggio "Sulla malignità di Erodoto ", che descrive Erodoto come "Philobarbaros" (letteralmente 'che ama i barbari') per non essere abbastanza a favore dei Greci, fatto che suggerisce che Erodoto potrebbe essere stato effettivamente sufficientemente imparziale. Il modello di combattimento in uso presso le poleis greche, invece, risale al 650 a.C. (come dimostrano le iscrizioni dell'Olpe Chigi) ed era imperniata sull'oplita e sulla falange appoggiata da fanteria leggera[38]. Tale contingente fu rafforzato dai soldati inviati dalle altre città del Peloponneso, dai Tessali, Arcadi, Beoti e Focesi[105] che, non appena giunti alle Termopili, provvidero a ricostruire il muro che i Focesi avevano eretto nel punto più stretto del passo ed attesero là l'arrivo di Serse[106]. Gran parte di ciò che Diodoro scrive a proposito di questo periodo è tratto dagli scritti di Eforo, uno storico greco molto antecedente, che ha anche scritto una storia universale. Erodoto menziona di sfuggita che gli Ateniesi inviarono Callia a Susa a trattare con Artaserse[162] e che tale ambasciata comprendeva anche esponenti argivi da cui si può trarre una datazione approssimativa al 461 a.C. (l'alleanza tra Atene e Argo fu stipulata, infatti in quell'anno)[159]. Il successo fu di breve durata poiché un residente del luogo, Efialte di Trachis, rivelò a Serse l'esistenza di una mulattiera di montagna che avrebbe permesso alle truppe persiane di aggirare lo schieramento greco.

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